Sei certo di saper comunicare nel modo corretto?

Comunicare correttamente per raggiungere un obiettivo è paragonabile ad una partita di scacchi.Una superficie delimitata e contraddistinta da colori antagonisti, dove si muovono attori con caratteristiche e regole precise.
Chi fa le giuste mosse vince.
Sei certo di saper fare le mosse adeguate e nel tempo giusto in fatto di comunicazione?

Right Communication

Nulla è più sconosciuto dell’ovvio, dello scontato.

Ma dare per scontate certe azioni che reiteriamo automaticamente senza preoccuparci del loro effetto, talvolta può costare più o meno caro. COMUNICARE è una di queste.

Sembra un paradosso ma il moltiplicarsi dei mezzi di comunicazione ha reso molto più complicato farlo con reale efficacia poiché, di conseguenza, si sono decuplicate anche le comunicazioni di ogni genere e tipo.

Chat, social e via dicendo hanno dato modo di comunicare anche a CHI, in realtà, non avrebbe proprio nulla dire…provocando così un marasma cosmico di comunicazioni inutili o indotte. Della serie: “Mah…visto che tutti dicono la loro, allora dico qualcosa anch’io viceversa mi sentirei out….”

E poco importa se è qualcosa che veramente sia partorito dal proprio pensiero. Basta vedere il numero impressionante di post condivisi e citazioni varie che, ogni giorno, vengono postate nei social, ad esempio.

Per quanto riguarda la comunicazione verbale le cose non vanno certo meglio.

A meno che non soffriamo di qualche sindrome di carattere psichiatrico, la maggioranza di noi comunica con i suoi simili con l’intento di far giungere e comprendere il senso delle parole espresse con finalità diverse ma, sicuramente, non per parlare a “vanvera”…

Il vero problema sta nel fatto che diamo per scontato che l’emissione di suoni da noi prodotti sotto forma di parole, sia di per sè sufficiente a farci comprendere.

LA REALTÀ È BEN DIVERSA.

Basterebbe conoscere almeno i principi base della comunicazione per rendersene conto, ma la maggior parte di noi da per OVVIO e SCONTATO di saper comunicare semplicemente perché lo confonde con il parlare. E questo equivoco ne genera centinaia come conseguenza logica, generando un effetto domino dagli effetti disastrosi.

E PER LO PIÙ SCONOSCIUTI.

“Si parlava già di Ars Oratoria duemila anni or sono (ricordate Cicerone ad esempio?). Se già allora era considerata un’arte da coltivare con delle regole precise, non vi viene il dubbio che farlo d’istinto possa generare qualche incompresione?…”

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