Project Description

Dynamizza Te Stesso

Si tratta di un percorso snodato nell’arco di una giornata, durante la quale i relatori accompagnano i partecipanti lungo un percorso caratterizzato da tematiche che hanno lo scopo di accrescere la competenza personale, per essere finalizzata ad una crescita di conoscenza in termini generali o per essere utilizzate per scopi più definiti e precisi (ad esempio una prestazione sportiva d’eccellenza o un miglioramento nella propria professione). Il punto di partenza è la consapevole conoscenza del sé, ovvero uno degli aspetti meno considerati dal genere umano, che invece rappresenta la base fondamentale su cui poggiare ogni esperienza, conoscenza e competenza.

Una base fragile non è in grado di sopportare efficacemente il peso della crescita, intesa come bagaglio di esperienze. Altresì, sopra una base solida è possibile aggiungere il peso di ogni accadimento del percorso vitale, senza che essa collassi.

Dynamite Day

Durata complessiva: 450 minuti

Il percorso ideale per raggiungere qualsiasi obiettivo – durata 60 minuti

Il vero problema è comprendere, valutare ed essere in grado di auto stimare quale sia la reale consistenza della propria base: in altre parole, più si conosce realmente sé stessi ed il proprio stato base, tanto più efficacemente è possibile intervenire con le modifiche adeguate. Al contrario, l’erronea valutazione del proprio “punto di partenza” non potrà far altro che originare una serie di incongruenze nei confronti delle aspettative personali e professionali che, una volta disattese, noi chiameremo destino avverso, sfortuna e via dicendo. Qualsiasi percorso ha un punto di partenza ed uno di arrivo: ma se quest’ultimo viene immaginato e ideal-mente concretizzato per raggiungere l’obiettivo finale, quello di partenza è quasi sempre dato per scontato. Un errore che, in molti casi, genera nell’animo conflitti irreversibili. Una volta stabilito il corretto punto di partenza, per raggiungere qualsiasi obiettivo è necessario avere un progetto ben definito e con precise caratteristiche. Senza di esso, le probabilità di riuscita (qualsiasi sia la natura dell’obiettivo) diventano percentualmente più scarse.

Le reti neurali, le chiavi simboliche per sbloccare la mente subconscia ed incrementare la potenza del sé – durata 160 minuti (2 moduli)

Un ulteriore step del percorso prevede la conoscenza delle dinamiche che utilizza il nostro cervello per costruire le proprie reti neurali e le relative sinapsi: questa competenza è necessaria per utilizzare al meglio le simboliche attrezzature con le quali è possibile intervenire per migliorare i nostri punti deboli. Il più potente e versatile computer che ha a disposizione l’uomo è rappresentato dal proprio cervello: è in grado di elaborare miliardi di informazioni in tempo reale ma, mediamente, ci limitiamo a farlo lavorare per non più del 3% del suo reale potenziale, soprattutto perché non conosciamo le dinamiche che ne regolano le principali attività.

Conscio e subconscio sono due entità che coesistono all’interno del nostro “IO” pensante. La loro errata valutazione in termini di importanza nella regolazione dei nostri pensieri, origina, in molti casi, delle discrepanze comportamentali a cui noi stessi non sappiamo dare spiegazione. In realtà, l’inconscio (legato al corpo) è nettamente prevalente rispetto al conscio, per cui spesso la mente (cioè il cervello in azione) finisce per diventarne inconsapevolmente il servo.

Il cervello lavora in due modalità principali: quella della sopravvivenza e quella della creazione.

Il primo è legato al ricordo ancestrale, quando l’uomo primitivo era costretto a vivere in uno stato di costante allerta per difesa verso le aggressioni e la necessaria ricerca del cibo (assimilabile ai giorni nostri con lo stress quotidiano derivato da altri tipi di aggressioni simboliche) ed è condizionato dalle  sostanze chimica prodotte dal di-stress (adrenalina, cortisolo, ecc). In questo stato sono il corpo, l’ambiente ed il tempo  a prevalere e condizionare ogni pensiero ed azione.

Al contrario nello stato della creazione, i condizionamenti esterni scompaiono e l’effetto delle sostanze chimiche prodotte viene annullato. La concentrazione della mente è interamente focalizzata a livello di pensiero neutro e la nostra percezione del mondo esterno cambia completamente: in questo stato esiste gioia, espansione, ispirazione, tolleranza e libertà.

E’ l’apoteosi dello stato creativo (come ad esempio nella fase di innamoramento), poiché è la chimica prodotta dalle nuove sensazione a farci percepire la nuova realtà a livello corporeo.

Come intervenire in modo pratico per cablare nuovi programmi, disinstallando le vecchie reti neurali per immetterne delle nuove, viene spiegato anche con l’ausilio di alcuni filmati che riproducono in maniera chiara e semplice, ma molto efficace, la dinamica prodotta dai pensieri. Come esseri umani, infatti, abbiamo il grande privilegio di poter rendere il pensiero più reale di qualsiasi altra cosa. Un’operazione relativamente semplice se è chiaro come poterla eseguire. A completamento, viene condotto un esercizio interattivo e pratico.

Le onde cerebrali, esercizi pratici ed interattivi per accrescere le perfomance fisiche e mentali, tecniche di visualizzazione alfagenica – durata 170 minuti (3 moduli)

L’argomento successivo inizia con un approfondimento relativo alle caratteristiche delle diverse onde cerebrali (Gamma, Beta, Alfa, Theta e Delta) con cui lavora la mente durante i suoi stati funzionali: ognuna di esse, espresse in Hz, contraddistingue fasi ben precise del comportamento dell’uomo. Comprenderne le peculiarità significa avere maggiori possibilità di orientare il proprio stato d’essere, al punto di poterlo modificare ed adeguare alla necessità del momento.

Partendo dal concetto, oramai scientificamente dimostrato da studi che vengono citati, che il cervello umano non distingue ciò che è vero da quello che è fortemente immaginato, viene fatto eseguire un esercizio di stretching dinamico (una semplice torsione del busto con il dito indice proteso) che ha lo scopo di dimostrare, in tempo reale, come l’immaginazione possa modificare le potenzialità fisiche oltre che psichiche. In sintesi, è la realtà interna che crea quella esterna.

Seguono degli esercizi interattivi (di cui i fruitori sono protagonisti) che sono propedeutici all’utilizzo del pensiero laterale, ovvero servono a stimolare il  cervello ad uscire da schemi predisposti che la maggior parte delle persone continua a seguire in modo automatico ed inconscio. Un minimo sforzo mentale consentirebbe di raggiungere  dei punti di visione diversi che evitino di ripetere continuamente schemi di pensiero abitudinario, destinati ad ottenere sempre gli stessi, scontati esiti. Lo stesso Einstein, ad esempio, sosteneva che nessuna delle sue  straordinarie intuizioni, sono derivate dall’utilizzo della mente razionale.

Altri esercizi (sempre di carattere pratico ed interattivo) hanno lo scopo di far sedimentare in modo diretto, attraverso la dimostrazione, i concetti espressi a livello teorico: Il Mantra per Kinesiologia (ovvero la ripetizione ad alta voce di un comando vocale rivolto a sé stessi) dimostra come esso possa scatenare l’attivazione neurale che viene trasferita ai fasci muscolari; la Visualizzazione Alfagenica, propedeutica in modo importante al rilassamento, serve a visualizzare e potenziare la propria auto-immagine (tipico schema utilizzato dagli atleti di alto livello), mentre il Cerchio d’Eccellenza ha la funzione di far incrementare la potenza (fisica e mentale) per ottenere prestazioni di spicco, non solamente in ambito sportivo, ma anche negli altri aspetti del quotidiano. In sostanza una riserva energetica da utilizzare ove e quando necessario.

Incrementare motivazione ed autostima – durata 60 minuti

Chiude l’intera sessione un intervento che riassume tutti i concetti espressi in termini diversi nei precedenti, dando dei nuovi input ora utilizzabili in modo pratico per mantenere costante la propria motivazione ed incrementare l’autostima. Una volta ottenute le informazioni sulle dinamiche che regolano la funzionalità del cervello, diventa più semplice comprendere come potersi dare una spinta motivazionale a livello endogeno, diventando quindi indipendenti dai condizionamenti esterni.

La ricerca inconscia dell’omeostasi da parte dell’essere umano, dal primo all’ultimo istante di vita, è un’attività che obbliga l'”IO” pensante a disperdere quotidianamente una quantità di energia incredibilmente onerosa. Se questa energia fosse in qualche modo riutilizzata consciamente l’essere umano sarebbe in grado di compiere qualsiasi attività con sforzo pari a zero. La vera difficoltà sta nell’avere la comprensione dei vari stati di base, come già sottolineato. I 4 steps principali  di evoluzione in questo senso sono: Inconsciamente Inabile, Consciamente Inabile, Consciamente Abile e, infine, Inconsciamente Abile, lo stato, cioè, che ci rende in grado di compiere attività correte con automatismo.

In sostanza, si tratta di ritornare allo stato ideale dove già l’uomo si trova naturalmente, ovvero quello dell’infanzia. I bambini, infatti, si trovano senza sforzo nello stato della creazione, non sono condizionati dalla possibilità di sbagliare e dal giudizio da parte delle persone che ne deriva, si divertono seriamente e via dicendo). Sono i successivi condizionamenti esterni (genitori, istituzioni scolastiche, ambiente e socialità) che hanno il potere di condizionarne i comportamenti, finendo così per farli deragliare da un binario che, di per sé, era quello predisposto geneticamente a far raggiungere ogni traguardo. Il bambino nasce con la giusta motivazione e la perfetta autostima. Da qui la necessità di fare un percorso in avanti, con un occhio di particolare riguardo nei confronti del passato.

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